Giovedì 14 e venerdì 15 novembre si è svolta presso l’Openzone di Bresso la terza edizione dell’evento annuale di GELLIFY  dal titolo “Corporate Entrepreneurship” a cui hanno partecipato 30 speaker internazionali ed oltre 300 decision makers tra CVC, C-level, Executives e Innovation Manager.

Nel corso delle due intense giornate in cui si sono susseguiti 14 keynote speech5 panel moderati dai Managing Partner di GELLIFY e Accenture Italia e 3 interviste, sono state affrontate tematiche relative alle nuove modalità di crescita e sviluppo delle aziende consolidate e a nuovi modelli di business capaci di vincere le sfide internazionali e volti al miglioramento del vantaggio competitivo.

Il modello di business dirompente che permette, anche a livello internazionale, la collaborazione tra aziende consolidate e startup è la Corporate Entrepreneurship, un processo di innovazione per sviluppare nuovi business, prodotti, servizi o processi all’interno di un’organizzazione con lo scopo di creare valore, generare nuovi ricavi e migliorare la posizione competitiva.

Tre sono le strade principali che Andrea Landini, Managing Partner e Head of Community di Gellify, ha ricordato:

  • La prima è il Corporate Venture Capital, un fondo collegato all’azienda con lo scopo di investire in startup che poi possono diventare fornitori e rispondere alle sfide di innovazione di quell’azienda.
  • Si può anche fare Entrepreneurship all’interno dell’organizzazione, ovvero dare la possibilità ai propri dipendenti e collaboratori di sviluppare capacità imprenditoriale e trovare un finanziamento per realizzare le nuove attività, all’interno o come spin off.
  • La terza strada è il Company Building, la modalità che caratterizza GELLIFY. Significa portare dentro l’azienda tradizionale una startup. Le aziende della old economy, infatti, sono le migliori alleate per sviluppare le newco. E’ un nuovo modello di imprenditorialità che si poggia su meccanismi innovativi.

L’imprenditorialità è la chiave per fare innovazione all’interno di aziende strutturate”, ha continuato Landini “ed è una ricetta che funziona bene per le grandi e per le PMI. Il tessuto imprenditoriale italiano ha bisogno di innovazione ma spesso ci si scontra con rischi impliciti, soprattutto se l’innovazione viene portata dentro attraverso una start-up”. Qui allora entra in gioco GELLIFY, che applica l’ormai consolidato modello di “gellificazione”, impiegato per sviluppare e far crescere le startup, ai processi interni delle aziende della old economy. Una strategia che funziona e sulla quale GELLIFY investe in prima persona.

“Siamo a tal punto convinti della bontà di questo modello di business”, ha spiegato Gianluigi Martina, Managing Partner e Founder di GELLIFY . “da investire noi per primi nella creazione di startup. E’ un approccio diverso al tema della consulenza: ci mettiamo del nostro, diventiamo partner e co-investitori. Diventiamo dunque parte del nuovo business e ci mettiamo in gioco”.

In questo contesto, le medie aziende sono la fascia più esposta ai rischi del mercato. “Sono organizzazioni di medie dimensione e con una lunga storia alle spalle”, tira le fila Michele Giordani, Managing Partner e Founder di GELLIFY, “ma abituate ad un certo status quo, mentre in realtà i mercati si evolvono e anche le persone, all’interno, hanno bisogno di capire come si costruisce un nuovo modo di pensare, di lavorare e di collaborare”.

Questi ed altri contributi raccolti durante le due giornate sono stati raccolti nello speciale realizzato dal nostro Media Partner dell’evento Class CNBC disponibile qui:

> Open Innovation, CVC e Company Building: nuovi modelli di crescita per le aziende

La community B2B di GELLIFY si ritroverà l’anno prossimo per aggiornamenti da e sull’ecosistema dell’innovazione.

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