La fabbrica 4.0 di Comau apre le porte al GELLIFY Roadshow

La quinta tappa del GELLIFY Roadshow si è tenuta il 23 Maggio scorso in una location di eccellenza italiana: COMAU.

Secondo Lucia Chierchia, Managing Partner di GELLIFY, “Comau è un modello di riferimento per il modo unico in cui sta ridisegnando l’automazione. Ha offerto ai partecipanti del workshop una visione innovativa su tecnologie avanzate e nuove user experience”.

 

Lucia Chierchia, Managing Partner GELLIFY
Lucia Chierchia, Managing Partner GELLIFY

Le aziende che hanno partecipato (fra cui Advantech, Intesa San Paolo, IREN, IUNGO, Sangrato, Thales Alenia Space Italia, Consorzio MUSP) hanno ricevuto un caldo benvenuto da Maurizio Cremonini, Head of Marketing Comau, e da Donatella Pinto, Comau Head of Human Resources.

Maurizio Cremonini, afferma: “L’innovazione diviene una leva sempre più importante per la competitività aziendale, nello scenario dell’Industria 4.0. Grazie al suo consolidato know-how, Comau affianca le imprese nel processo di trasformazione digitale, attraverso l’offerta di prodotti e soluzioni avanzate per l’automazione, oltre all’attività di sviluppo delle nuove competenze svolta attraverso la sua Academy. Il GELLIFY Roadshow si inserisce in questo quadro, rappresentando un’utile occasione di confronto e di sviluppo di nuovi progetti”.

A questo proposito, Donatella Pinto, sottolinea: “Per dare forma concreta ad idee innovative, è indispensabile creare una condivisione strategica di competenze manageriali e know-how tecnico, in arrivo da settori diversi. Il workshop di GELLIFY è stato un’interessante opportunità per mettere in connessione aziende e start-up innovative nel campo dell’automazione industriale”.

Durante il workshop i gruppi di lavoro hanno discusso sui temi caldi dell’Industry 4.0 fra cui robot collaborativi, relazione uomo-macchina, utilizzo dei dati.

Antonio Bevacqua, Plant Manager in San Grato Group, racconta che “in ambito Industry 4.0, San Grato Group ha avviato da anni un processo massiccio di automazione degli impianti di lavoro; oggi l’obiettivo è l’ottimizzazione dei processi produttivi e lo scambio sempre più preciso e completo di dati tra impianti e persone”.

Ritengo interessante e produttivo il lavoro svolto nel workshop, in quanto offre l’opportunità di applicare lo stesso metodo GELLIFY ad aziende che operano in settori completamente differenti.” – commenta Bevacqua – “Durante la discussione, ci si accorge che le domande, i problemi e i punti chiave sono gli stessi”.

In un altro tavolo di lavoro abbiamo avuto Matteo GianassoCFO Exploration and Science per Thales Alenia Space Italia, il quale dichiara che per la sua azienda, “Open Innovation è la creazione di sinergia tra player a diversi stadi di maturità (tecnologica, commerciale, capillare e di brand recognition). In tale contesto, calare il paradigma 4.0 in modo mirato, facendo leva sull’effetto “pull” delle aziende che intendono ricercare network e collaborazione, dona concretezza all’obiettivo.

Ho trovato il format di lavoro con strumenti proprietari GELLIFY centrato, e anche molto fresco e leggero” – aggiunge Gianasso.

Tra i partecipanti era presente Andrea Tinti, CEO di IUNGO, azienda partner di GELLIFY, che ha contribuito alla discussione con la sua esperienza nella supply chain: “Industry 4.0 significa aumentare l’efficacia dell’azienda nel rispondere al mercato: più velocità, più flessibilità, più orientamento alle richieste di ogni cliente. IUNGO supporta le aziende nel percorso di integrazione orizzontale e verticale della catena del valore, con la propria tecnologia proprietaria che permette di attivare, a bassissimo impatto, tutti i partner di filiera.

Il workshop GELLIFY è stato molto stimolante e soprattutto concreto” – aggiunge Tinti – “L’utilizzo di strumenti proprietari GELLIFY permette ad ogni azienda di creare la propria “ricetta” di innovazione, utilizzando gli ingredienti Industry 4.0”.

 

MATE: L’innovativo esoscheletro di Comau

Durante il workshop, i partecipanti e i membri del team GELLIFY hanno avuto la straordinaria possibilità di visitare lo showroom Comau e di vedere in anteprima MATE, l’innovativo esoscheletro che Comau ha presentato al salone Automatica 2018, in programma dal 19 al 22 giugno a Monaco di Baviera. MATE è stato progettato per migliorare la qualità del lavoro in modo efficiente e altamente ergonomico fornendo un’assistenza costante e avanzata al movimento dell’operatore durante l’esecuzione di operazioni ripetitive o quotidiane. L’esoscheletro MATE Fit for Workers utilizza un’avanzata struttura passiva a molle che assicura un supporto posturale leggero, traspirante ed estremamente efficace, senza bisogno di impiegare batterie, motori elettrici. Inoltre, è compatto ed è stato progettato secondo criteri di ergonomia nell’ambito di una partnership stretta con ÖSSUR, leader nel settore dei dispositivi ortopedici non invasivi, e IUVO, azienda spin-off dell’Istituto di BioRobotica (Scuola Superiore Sant’Anna) specializzata in tecnologie indossabili. MATE è in grado di replicare accuratamente qualsiasi movimento della spalla, mentre aderisce al corpo come una “seconda pelle”.

 

MATE di Comau