E’ stato inaugurato ufficialmente il 31 gennaio presso Villa Due Torri a Bologna, alla presenza di Istituzioni locali e stampa, Agrofood BIC (Business Innovation Center), acceleratore verticale multi-azienda che lavorerà su scala nazionale e internazionale per cogliere e valorizzare preziose opportunità di business.

Agrofood BIC

Agrofood BIC S.r.l. nasce su iniziativa di Granarolo S.p.A., Gellify S.r.l., Camst Soc. Coop. A r.l., Conserve Italia Soc. Coop. Agricola, Cuniola Società Agricola A r.l., Eurovo S.r.l. L’obiettivo condiviso è la creazione di un acceleratore di promettenti e innovative start-up specializzate in:

  • Healthy food e special needs
  • Tracciabilità dei prodotti food in chiave di food safety
  • Packaging sostenibile
  • Food Delivery (shelf life legata all’internazionalizzazione dei prodotti food)
  • Precision Agriculture

Agrofood BIC S.r.l. sosterrà promettenti start-up nello sviluppo del proprio progetto imprenditoriale, combinando servizi di accelerazione – per aiutarle a risolvere le difficoltà organizzative, operative e strategiche tipiche delle giovani imprese – con le competenze e gli strumenti specifici necessari a far crescere la loro idea di business nel mercato del food, superandone le barriere all’ingresso.

Fabbriche aperte e network

L’elemento distintivo di Agrofood BIC riguarda il fatto che i propri soci metteranno a disposizione delle start-up stabilimenti, impianti pilota, assistenza in R&D e accesso ad un network di relazioni nella filiera del food che potenzieranno in modo decisivo la possibilità di successo dei nuovi imprenditori. Il valore che l’asset dei partner del BIC potrà trasferire alla startup sarà inoltre un driver cruciale.

Tre i soggetti coinvolti che collaboreranno con il nuovo Business Innovation Center: Università di Bologna, Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e ASTER, la società della Regione Emilia-Romagna per la ricerca e l’innovazione.

 

Come funziona

Tramite un Comitato Tecnico-Scientifico, Agrofood BIC selezionerà le iniziative più innovative fra le candidature pervenute e le start-up presenti sul mercato, prediligendo quelle connotate da fattibilità concreta e opportunità progettuali da sviluppare. Nel successivo programma di accelerazione le start-up verranno sottoposte ad un training intensivo di alcune settimane che permetterà di passare da una iniziale selezione di dodici start-up alle cinque/sei caratterizzate da maggiore potenziale. Ogni iniziativa ad alto potenziale sarà abbinata ad un mentor selezionato tra i soci della BIC e ad un progetto di open innovation da portare avanti con il coordinamento del mentor ed il supporto degli altri attori del network e della filiera.

Le start-up potranno fruire dei servizi e delle strutture messe a disposizione da Agrofood BIC e dal network: impianti pilota, laboratori, spazi di lavoro dedicati e attrezzature, oltre alla disponibilità di esperti nelle principali aree organizzative aziendali (finanza, operations, marketing, R&D, strategia di business, …)

I programmi di Agrofood BIC prevedono un finanziamento iniziale di € 15.000 e – a seconda dello stadio di maturità delle start-up – uno o più ulteriori finanziamenti del valore di € 20.000 che potranno essere assegnati al raggiungimento di specifici risultati che comprovano il raggiungimento degli obiettivi del progetto. Infine le start-up ad alto potenziale saranno eleggibili per significativi investimenti successivi al periodo di accelerazione da parte dei Soci e/o di partner investitori.

Con questo mix di elementi, Agrofood BIC mira a ridurre la distanza tra le innovazioni delle start-up ed il loro mercato finale, combinando elementi ormai comuni nell’ambito delle iniziative di supporto all’innovazione (finanziamenti, competenze nella gestione d’azienda, spazi di lavoro) con componenti troppo spesso inaccessibili alle start-up a causa degli investimenti o della complessità delle singole attività necessarie (impianti, network di fornitori e distributori affidabili, autorevolezza rispetto agli attori del mercato, competenze iper-specialistiche in R&D, controllo qualità e certificazione dei prodotti).

Come GELLIFY Agrofood BIC applica il senso genuino dell’innovazione aperta.

Lucia Chierchia
Lucia Chierchia alla conferenza stampa di lancio spiega il modello Agrofood BIC

Si parte subito!

L’acceleratore sta già costruendo un portafoglio di circa 50 startup che verranno valutate ad inizio marzo 2019. Il processo di selezione porterà alla creazione di un pool di una decina di startup, su cui verranno fatte analisi approfondite, sia in termini di tecnologia che di modello di business.

Per approfondire o candidarsi

Gli eventi legati all’acceleratore e le call saranno pubblicati sul sito www.agrofoodbic.it dove sarà possibile anche inoltrare candidature spontanee.

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